Diventa autore di Elettronica News!



Inviaci un e-mail e inizia a collaborare con noi: elettronicanews@ymail.com

Visualizzazione post con etichetta FaceBook. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta FaceBook. Mostra tutti i post

mercoledì 2 febbraio 2011

Facebook Deals è arrivato in Italia


Da ieri Facebook Deals è arrivato anche in Italia. Se ancora non sapete di cosa si tratti, conviene informarsi: si tratta del futuro del marketing locale, un mercato, secondo gli analisti, da 2 miliardi di euro annui in Europa. Facebook Deals è un’integrazione di Facebook Places e serve ad ottenere sconti in certi negozi, in cambio di un “Check In“, cioè il tag in un posto che si effettua con Places.

UPDATE on Monday, January 31, 2011: Deals is now also available in Canada, France, Germany, Italy, Spain and the UK. Look for yellow or green tickets when you check in to places in those countries. We also launched a new Deals page at http://www.facebook.com/deals, where you can learn more and find deals being offered near you.

Quello sovrastante è il messaggio con cui ieri Facebook ha annunciato la disponibilità del servizio anche nel Bel Paese: alcuni importanti brand come Milan, TIM, Vodafone, Benetton e Poste Italiane offrono già sconti/servizi in cambio di un check in condiviso con i propri amici, presto miriadi di piccoli e medi commercianti offriranno sconti, sulla scia di quanto fa da qualche mese Starbucks: sarà bene approfittarne.
Il servizio è già fruibile dall’App per iPhone e dalla web app mobile di Facebook.

venerdì 12 novembre 2010

Facebook, lunedì inizia la guerra delle email


Lunedì inizia la resa dei conti: Facebook ha invitato una serie di giornalisti ad un evento a San Francisco ed i primi rumor preannunciano un appuntamento imperdibile. Presente sul palco vi sarà Mark Zuckerberg, numero uno del social network, ed oggetto della giornata sarà il famigerato “Project Titan“.

L’impresa titanica che Facebook sembra voler ipotizzare è lo sviluppo di una nuova webmail con cui andare a sfidare da vicino Gmail, Yahoo Mail, Hotmail e gli altri grandi nomi del settore. L’approccio di Facebook non può certo passare inosservato: se una community da 500 milioni di persone prenderà in esame la creazione di una casella di posta @facebook.com la portata della novità sarebbe di enorme impatto tanto per il settore in sé, quanto per la gestione delle identità online.
Da tempo l’ipotesi di una webmail made in Facebook è nell’aria, ma ora il lancio sembra essere imminente. Se così fosse assumerebbero nuovi connotati anche gli scontri che sono andati maturando tra Facebook e Gmail nei giorni scorsi, quando Google ha negato al social network l’accesso ai propri dati e Facebook si è svincolato dalla marcatura offrendo agli utenti una semplice soluzione alternativa. Se prima questo passaggio era utile soltanto ad ottenere un elenco di contatti da aggiungere alla propria community, entro pochi giorni il tool potrebbe essere il ponte fondamentale per il passaggio da una webmail ad un’altra, da un @gmail.com ad un @facebook.com.
Le speculazioni relative a quel che Facebook potrebbe o non potrebbe fare di una propria casella di posta sono destinate a riempire le cronache delle prossime ore. Facebook ad esempio ha uno schema preciso delle nostre conoscenze e grazie a queste ultime potrebbe favorire la posta di maggior rilevanza; uno schema sociale potrebbe inoltre coadiuvare i filtri anti-spam; l’incontro tra la posta elettronica ed il social networking potrebbe inoltre creare una nuova formula ibrida in grado di garantire comunicazioni più efficaci, meno ridondanti e più sicure.
Ma non solo: Microsoft potrebbe cavalcare la novità offrendo alle caselle di posta di Facebook un link verso le proprie applicazioni per la produttività online: così facendo la manovra d’accerchiamento nei confronti di Google avrebbe nuovo ed ulteriore spessore, favorendo l’imposizione delle soluzioni di Redmond rispetto a quelle di Mountain View.
Lunedì la verità prenderà forma allo Yerba Buena di San Francisco. Il nome stesso del “Project Titan” è già di per sé una promessa altisonante.

Fonte: webnews.it

martedì 18 maggio 2010

Facebook, arriva il 'cerca segreti' su web


Ho perso la verginità, odio il mio capo, non dirlo a nessuno, ho copiato il compito. Sono alcune delle frasi che consiglia di digitare il nuovo sito Openbook, un vero e proprio 'cerca segreti' ideato da tre ingegneri di San Francisco per dimostrare le carenze nel controllo della privacy da parte di Facebook.
Basta digitare una o più parole ed ecco apparire i post inviati negli ultimi giorni che le contengono. Messaggi nati nel social network, ma che ora circolano liberamente sul web.
A differenza del motore di ricerca interno di Facebook, lo strumento scova le informazioni rese pubbliche dalla società di Mark Zuckerberg e compagni attraverso le applicazioni lanciate il 21 aprile, che aprono la comunità al resto del web e che hanno scatenato una valanga di critiche.
"Il nostro sito è solo una parodia, ma lo scopo è serio - scrivono i programmatori di Openbook - Vogliamo che Facebook faccia tornare private le informazioni di cui dispone, per far sì che questo sito e altri come questo non funzionino più".
L'elenco delle ultime ricerche compiute dimostra che la caccia alle informazioni più intime e personali è cominciata.
Spesso le rivelazioni sembrano scritte apposta per essere divulgate al massimo, oltre volte l'impressione è che gli utenti non siano perfettamente consapevoli del destino finale delle conversazioni in rete e gestiscano le proprie comunicazioni in modo non molto diverso rispetto alle e-mail.
"Il punto - scrivono i creatori di Openbook - è che Facebook non esplicita con chiarezza quali informazioni diventeranno pubbliche". Districarsi tra le norme della privacy di Facebook non è affatto semplice, tanto che recentemente il New York Times ha calcolato che l'informativa del colosso Internet contiene 5.830 parole, 1.287 in più della Costituzione americana e che per rendere i propri dati almeno parzialmente privati occorre cliccare su 50 impostazioni e 170 opzioni. L'Electronic Frontier Foundation ha pubblicato invece un prospetto che mostra come dal 2005 ad oggi sia peggiorata la politica della privacy di Facebook.
Gli attacchi a Zuckerberg, 26 anni appena compiuti, ormai si moltiplicano.
Il Business Insider, ad esempio, pubblica una conversazione tra il fondatore di Facebook ed un amico che dimostrerebbe la sua totale indifferenza nei confronti della privacy.
Lo stesso blog a marzo accusò Zuckerberg di aver rubato le idee e i codici di un progetto universitario molto simile, HarvardConnection, diventato ConnectU, per il suo tornaconto.
Sono diversi ormai i siti che consigliano di cancellare il proprio profilo sul social network.
Uno di questi ha indetto il Quit Facebook Day, invitando a staccare la spina il 31 maggio, ma al momento non pare aver riscosso grande successo.
La stragrande maggioranza dei 400 milioni di utenti sembrano non avere nessuna intenzione di lasciare la community a dispetto dei dubbi sollevati.
Un capitale che fa gola a molti e che quattro ragazzi americani promettono di intaccare.
In pochi giorni sono riusciti a raccogliere una certa notorietà e fondi sufficienti a lanciare il progetto Diaspora: un social network, che nascerà a settembre e che si propone come l'anti-Facebook proprio perché garantirà agli utenti pieno controllo sui propri dati personali.
Fonte: Ansa.it

sabato 10 aprile 2010

Notifiche di Facebook direttamente sul desktop


Ricevete tantissime notifiche e non avete abbastanza tempo per andare a controllarle sempre su Facebook? Installate Facebook Notifications! Un’applicazione completamente gratuita che vi darà la possibilità di ricevere le notifiche di Facebook direttamente sul vostro desktop, restando sempre aggiornati!

domenica 20 settembre 2009

Ladro non esce dal profilo di Facebook mentre svaligia un appartamento: arrestato dalla polizia

Ecco un altro esempio di aspirante delinquente che merita di entrare nell’olimpo dei ladri idioti. Un diciannovenne della Pennsylvania è stato beccato dalla polizia per non avere resistito alla tentazione di loggarsi su Facebook dal computer della persona che stava svaligiando.
La dipendenza da Facebook sta diventando un problema serio, pare.
E’ solo questione di tempo prima che sentiamo di qualcuno che racconti passo a passo la dinamica di un crimine in corso. E in realtà, potrebbe già essere successo

Fonte: gizmodo.it

domenica 10 maggio 2009

Scaricare album da FaceBook con un click


FacePadè una piccola estensione per Firefox che rende facile e veloce scaricare interi album da Facebook.

Dopo l'installazione, è sufficiente fare clic destro sul link per ogni album e selezionare Download Album (il download inizia dopo alcuni istanti).

sabato 25 aprile 2009

Naviga su Facebook mentre è in malattia, l'azienda la licenzia



La dipendente di una compagnia di assicurazioni svizzera è stata licenziata per aver navigato su Internet nel popolare sito di social network Facebook mentre era assente per malattia. Lo ha annunciato oggi il suo datore di lavoro.
La donna aveva detto di non potere restare al computer perché aveva bisogno di stare al buio ma è stata rintracciata online mentre era attiva su Facebook, cosa che per la compagnia Nationale Suisse ha distrutto la sua credibilità come dipendente.
"Questo abuso di fiducia, più che l'attività su Facebook, ha portato all'interruzione del contratto di lavoro", ha detto la società.
La donna di cui non è stato rivelato il nome ha detto al quotidiano 20 Minuten che stava navigando a letto su Facebook col suo iPhone ed ha accusato il datore di lavoro di spiare lei ed altri dipendenti inviando una misteriosa richiesta di amicizia che permette l'accesso all'attività personale online.
Nationale Suisse ha respinto l'accusa di spionaggio, dicendo che l'attività della dipendente su Facebook era stata intercettata da un collega lo scorso novembre, prima che l'accesso al social network fosse bloccato in azienda.

Fonte Yahoo Notizie

martedì 21 aprile 2009

Vedere la lista delle applicazioni usate su Facebook




Per vedere la lista completa delle applicazioni utilizzate su Facebook basta visitare questo indirizzo: http://www.facebook.com/editapps.php
Questa pagina vi mostrerà una lista completa delle applicazioni da voi utilizzate con la possibilità di modificare le loro impostazioni o di eliminarle.



lunedì 6 aprile 2009

Sbloccare Facebook al lavoro

Facebook è uno dei siti più bloccati dalle aziende di tutto il mondo, ma se voi siete veramente "malati" di Facebook e volete continuare ad usarlo nonostante la vostra azienda cerchi di impedirvelo, GPass può fare al caso vostro.
E' un programma gratuito, si trova facilmente con google e non necessita di installazione, quindi potete metterlo sulla vostra penna usb ed utilizzarlo solo quando serve.

Basta cliccare su "Default Browser", digitare www.facebook.com sul browser e il gioco è fatto.
Per capire un po' meglio il funzionamento il traffico generato viene impacchettato e criptato da Gpass e inviato ai server distribuiti forniti da Gpass stesso.
I server ricevono i dati, li spacchettano e li decriptano, servendovi i servizi richiesti.
Tutto cio’ nascondendo il vostro IP reale e dandovi una identità virtualmente anonima.
C'è da dire che all'interno della rete aziendale nessuno può assicurare l'anonimità di quello che fate, dei programmi che utilizzate e per quanto tempo. Siate cauti nell'utilizzo!

martedì 17 marzo 2009

Nuova funzione su Facebook: da oggi il profilo può essere pubblico

Da oggi Facebook aggiunge una nuova funzione alle impostazioni della privacy: è possibile rendere una parte o tutto il proprio profilo visibile da tutti.

Chiaramente è possibile scegliere quali parti del proprio profilo condividere, come gli aggiornamenti di stato, le foto ecc.

Comunque dai motori di ricerca non saranno visibili i profili completi, a differenza degli utenti iscritti a Facebook.

domenica 1 marzo 2009

Scaricare album da Facebook


Se volete scaricare velocemente grandi quantità di foto da Facebook, esiste un programma in grado di farlo molto velocemente: Facebook Photo Album Downloader. E' un’aggiunta per Firefox che vi permette di scaricare un intero album di foto da Facebook.
L’estensione è molto semplice da usare: basta cliccare su “Visualizza Album” con il tasto destro e selezionare la voce Download Album With FacePAD. Una finestra pop-up inizierà la procedura di download e scaricherà le foto nella cartella predefinita di Firefox.

sabato 28 febbraio 2009

Licenziata perchè parlava male del lavoro su Facebook


In Gran Bretagna, una ragazza di sedici anni impiegata presso l’azienda Ivell Marketing & Logistics, parlando con gli amici sul social network si era sfogata del proprio lavoro, definendolo noioso e affermando con convinzione di essere sottovalutata troppo, dato che le era stato affidato il compito di fare delle fotocopie.

Ed è così che i capi dell’azienda l’hanno convocata, le hanno mostrato le prove del delitto su Facebook e la ragazza è stata licenziata in tronco.

Non è il primo dei casi di questo tipo successi negli ultimi mesi in tutto il mondo e questo dovrebbe iniziare a farci riflettere. Internet è un’immensa piazza virtuale e non basta una registrazione o una richiesta di amicizia per nascondere del tutto i nostri pensieri sulle persone o sulle azioni che svolgiamo ogni giorno.

Fare molta attenzione a ciò che esprimiamo deve essere quindi una priorità per tutti. D’altronde non dimentichiamo che sempre più spesso un dirigente di un’azienda che potrebbe assumerci, controlla su internet ciò che amiamo fare durante il tempo libero, analizza le nostre aspirazioni e le nostre idee politiche e sociali e stila un dettagliato rapporto che potrebbe condizionare davvero la nostra vita.