
Fonte: agi.it


Sembra inarrestabile la corsa di Google + che ha ormai superato da un paio di giorni quota 25 milioni di utenti e sono passate solo due settimane da quando aveva toccato i 20 milioni. Sono almeno questi i numeri dati dalla società di statistiche e ricerche di marketing ComScore che danno a Google+ la corona di Social cresciuto più in fretta.
Infatti i suoi concorrenti, cioè Twitter e Facebook, ci avevano messo rispettivamente 30 mesi e 3 anni per arrivare allo stesso numero di utenti iscritti: ma certamente erano altri tempi, infatti prima di Facebook nessuno conosceva la realtà dei Social Network, quindi forse è comprensibile che ora Google+ sia cresciuto così facilmente, specie ora che quasi tutti hanno un profilo su uno dei due suoi predecessori. Già però queste statistiche hanno provocato i primi malcontenti, poiché in realtà questi numeri riguardano in realtà i visitatori unici del sito, quindi non per forza di persone iscritte: ma se già si fa il confronto con il numero di visitatori unici di Facebook, si vede che la differenza è minima con il numero di iscritti.
L’unico dubbio è che non sia anche questo un flop come tutti gli esperimenti precedenti di Google (Orkut, Google Wave e Buzz), ma per un sito aperto ancora ad inviti e ristretto ai soli utenti “smanettoni” sono numeri davvero impressionanti.
Il verdetto finale arriverà quando con l’avvio della pagina dedicata alle aziende, il social diventerà stabile come i concorrenti, continuando a crescere, o inizierà il suo lento declino come gli altri. Secondo voi chi l’avrà vinta? L’ormai conosciutissimo Facebook, Twitter o il neonato Google+?
Fonte: techpoint.it

Nuove prospettive per l'e-commerce in Italia, da oggi ad aiutare i consumatori a scegliere cosa acquistare (e le aziende a vendere) ci pensa Google Shopping, il servizio offerto da Big G che arriva anche nella nostra Penisola. Attualmente in versione beta, il nuovo aggregatore sviluppato dall'azienda di Mountan View mette insieme tutte le principali offerte delle imprese italiane che vendono su web e si inserisce nel quadro di un settore in forte crescita. L'Internet economy italana infatti vale il 2% del Pil e nel 2015 arriverà almeno al 3,3%, stando agli ultimi dati diffusi da Google con il report commissionato a Bcg.Google ha annunciato ieri l'arrivo di Google Shopping, oltre che in Italia, anche in Spagna e in Olanda.
Il meccanismo è quello tipico dei motori di ricerca, quindi i siti di shopping online che vogliano essere catturati dal nuovo canale di Google dovranno ottimizzare le proprie pagine per soddisfare i criteri imposti dal colosso di Mountan View.
Dunque gli utenti possono ricercare i prodotti da acquistare, ottenere informazioni sugli articoli, comparare i prezzi e scegliere il venditore che meglio risponde alle proprie esigenze.
I venditori invece possono registrasi gratuitamente al servizio per poi inserire una lista dei propri prodotti sul Merchant Center di Google accessibile dal proprio account Google. Attraverso questa chi vende può caricare i propri dati d e renderli disponibili attraverso le ricerche effettuate dagli acquirenti su Google Shopping.
«Gli Europei amano fare shopping online e ci auguriamo che Google Shopping consenta agli utenti italiani di trovare i prodotti sul Web più velocemente e facilmente. Google Shopping permette di vedere un'ampia varietà di prodotti offerti da tanti negozianti diversi e di raffinare i propri risultati per poter trovare l'offerta migliore, prima di entrare nel negozio online ed effettuare l'acquisto», sono le parole di Amy Gepfert, program manager di Google Shopping.
Fonte: manageronline.it

Google HotPot arriva in Italia: il servizio di ricerca di BigG, basato su Google Places, è disponibile finalmente nella nostra lingua. Ma come funziona e cos’è esattamente Google HotPot? HotPot è un motore che fornisce “consulenza” sui migliori luoghi ed attività commerciali in base alle preferenze date dagli utenti.
La condivisione delle impressioni e dei giudizi personali con i propri amici e viceversa permette a Google di tracciare una classifica generale delle preferenze e di conseguenza fornire i migliori risultati e consigli. Una ricerca tramite questo servizio potrebbe permettere agli utenti di trovare i migliori ristoranti o cinema di zona in pochi click e senza tanti sforzi.
Google HotPpot non è certamente il primo servizio dedicato a questo scopo, ma il fatto di poter importare informazioni geografiche dai ricchi database di Google è un indubbio vantaggio.
Google HotPot ha ora bisogno della sua componente più importante: le informazioni ed i feedback degli utenti, insomma i dati per erogare i consigli. Questo progetto rappresenta un altro esperimento “social” di Google: dopo i risultati precedenti in questo campo, non proprio esaltanti, staremo a vedere l’evolversi futuro.
È disponibile anche l’applicazione HotPot per iPhone, ma al momento è solo in lingua inglese.
Fonte: webmasterpoint.org

Sembrerà strano ma il mitico carrello elettronico Zen Cart (da tempo ormai sviluppato anche in lingua italiana grazie alla sua efficiente community), permette a chiunque mastichi un minimo di conoscenze informatiche di mettere on line un vero negozio elettronico completo e funzionale in maniera assolutamente gratuita.





Google concede un mese di tempo per segnalare le abitazioni da rimuovere. E tutelare così la propria privacy.


