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martedì 3 gennaio 2012

Quantum Computer



PER CAPIRE la differenza tra un computer tradizionale e un computer quantistico possiamo usare una metafora. Da una parte abbiamo un elicottero per turisti, dall'altro un razzo per l'esplorazione spaziale. In un certo senso la funzione è la stessa, il volo, ma completamente diversi sono gli strumenti e gli intenti.
Ecco, un computer quantistico condivide con un computer normale la sua missione fondamentale - trattare ed elaborare le informazioni - ma lo fa sfruttando principi che nulla hanno a che fare con le macchine con cui oggi scriviamo, comunichiamo e navighiamo su internet.



Quantum bit vs bit.
Un quantum computer, infatti, utilizza direttamente fenomeni della meccanica quantistica (come la sovrapposizione e la correlazione di stati) per svolgere operazioni sui dati. Una macchina del genere usa i quantum bit (qubit) invece dei bit convenzionali con cui funzionano i computer di oggi.
A differenza dei classici bit, che possono assumere solo uno di due stati alla volta (0 oppure 1), i quantum bit possono assumere diversi stati allo stesso tempo, e quindi essere usati per conservare o processare molto più velocemente quantità di informazioni di gran lunga superiori.
Tutto ciò permette ai computer quantistici di svolgere calcoli complessi e simulazioni che le macchine odierne non sono in grado di realizzare.

Le origini.
Il concetto di computazione quantistica (quantum computing) è stato introdotto per la prima volta dal fisico americano Richard Feynman nel 1982.
Da allora la ricerca sul quantum computing non si è mai fermata, nella convinzione che, una volta superati tutti gli ostacoli che ne impediscono l'utilizzazione su larga scala, i benefici saranno tali da giustificare tutto questo certosino lavoro.

La definizione.
"Il computer quantistico è un nuovo paradigma in cui la computazione usa gli stati quantistici per svolgere determinati calcoli in modo molto, molto più veloce rispetto a qualsiasi computer che esiste al momento", ha spiegato Alberto Politi, il ricercatore che insieme ad altri colleghi del Centro di Fotonica Quantistica dell'Università di Bristol ha sviluppato il primo chip ottico programmabile basato sulla meccanica dei quanti.
"Lo svolgimento dei compiti avviene in modo totalmente diverso: invece di utilizzare il codice binario, usiamo dei quantum bit che possono essere in sovrapposizione di stati".
Più si aumenta il numero dei qubit, più aumenta la capacità di elaborazione in modo esponenziale.

A che punto siamo?
Il primo processore quantistico è stato costruito nel 2009 da un gruppo della Yale University.
Ciononostante, potrebbero volerci ancora dieci anni (se non di più) per avere una macchina davvero utile.
I primi algoritmi quantistici, infatti, hanno cercato di risolvere problemi molto semplici, utilizzando i cosiddetti "oracoli": servivano per dare risposte basilari, come "sì" e "no".
Tra questi elementi base del quantum computing, l'Università La Sapienza di Roma, il Politecnico di Milano e il CNR vantano la realizzazione di uno dei separatori di fotoni più avanzati 1 e uno dei primi "CNOT gate" per qubit, un elemento essenziale per la realizzazione di macchine più complesse 2.
Costruire un computer quantistico, d'altronde, non è certo impresa facile.
L'obiettivo generale è mantenere dimensioni relativamente piccole e superare lo scarto tra teoria e problemi pratici.
Tuttavia, una volta che questi impedimenti tecnici saranno spazzati via, i ricercatori ritengono che i computer quantistici saranno in grado di affrontare virtualmente qualsiasi quesito di password e crittografia, così come di realizzare simulazioni e disegni in una manciata di secondi che una macchina tradizionale non potrebbe mai svolgere.

Foto: I tre ricercatori italiani. Da sinistra: Mirko Lobino, Alberto Peruzzo e Alberto Politi
Fonte: repubblica.it

lunedì 31 gennaio 2011

Countdown per il telemarketing controllato


Italia, countdown per il telemarketing.
Con febbraio nuove regole per il gioco delle chiamate promozionali a casa: se non si vuole essere disturbati occorre sfruttare l'opzione di opt-out
Roma - È ora attivo (anche se per il momento appare funzionare a singhiozzo) il sito attraverso cui gli abbonati che non desiderano essere disturbati da telefonate pubblicitarie potranno iscriversi al Registro pubblico delle opposizioni.In concomitanza con l'esordio (dal primo febbraio) del sistema di opt-out previsto dal Registro (affidato al Dipartimento comunicazioni del ministero dello Sviluppo economico e alla Fondazione Ugo Bordoni) che ha modificato le regole del telemarketing, il Garante della privacy ha fissato i limiti entro i quali gli operatori del settore potranno utilizzare i dati personali degli abbonati presenti negli elenchi telefonici per effettuare chiamate col fine di invio di materiale pubblicitario, vendita diretta, ricerche o comunicazioni commerciali.
Inoltre, a carico delle aziende che operano nel settore del telemarketing vigeranno alcuni obblighi che hanno il suono del buonsenso: limitati gli orari e i giorni a cui i call center possono effettuare le chiamate; l'operatore dovrà comunicare come è venuto a conoscenza del numero e per conto di chi chiama; inoltre, nel caso in cui un abbonato chiede di non essere più disturbato, quell'azienda dovrà rispettarne la volontà pur non essendo egli iscritto nel Registro; viceversa, nel caso l'azienda di telemarketing abbia ricevuto in passato il suo consenso (e fintantoché non lo rimuoverà per iscritto) pur essendo l'utente iscritto al registro potrà essere contattato.
Il mancato rispetto delle prescrizioni dell'Autorità comporta l'applicazione di una sanzione da 30mila a 300mila euro.
Resta il problema dell'utilizzo del numero nel caso in cui sia stato ottenuto non dall'elenco ma da altra fonte, così come la possibilità da parte delle aziende di telemarketing di utilizzare altri mezzi di invadenza.
Contrari alla nuova regolamentazione, le associazioni di consumatori come Adusbef e Ferconsumatori, per cui l'adozione di un sistema opt-out rispetto ad uno opt-in, così come l'assenza di un adeguato periodo transitorio, rischieranno di generare un netto peggioramento della situazione delle chiamate pubblicitarie nella vita delle famiglie italiane: "Se fino ad oggi - spiegano - il telemarketing non era ammesso a meno di un consenso esplicito, da oggi sarà ammesso di fatto per tutti".

Fonte: punto-informatico.it

mercoledì 6 ottobre 2010

Online il sito Web della Google TV


Se ne parla ormai da tempo: la Google TV, la IPTV del famoso motore di ricerca, sta per arrivare. L’uscita dei primi dispositivi basati sulla nuova piattaforma di Mountain View (si tratta in pratica di un hardware basato su Android) è infatti prevista per questo mese, ma nel frattempo BigG ha messo online il sito ufficiale dedicato al suo nuovo servizio.
Sul sito è possibile scoprire quelle che saranno le caratteristiche peculiari di Google TV, a cominciare dall’interfaccia grafica in cui sono presenti applicazioni che consentono di accedere ciascuna ad un servizio differente.
Con la nuova piattaforma si potrà, ad esempio, navigare su Internet utilizzando un’apposita versione del browser Google Chrome, come anche visualizzare film o show televisivi on-demand e musica online con Pandora, Netflix, Amazon Video on Demand, oppure ancora consultare i quotidiani utilizzando le app del New York Times e di USA Today.
Google TV potrà essere comandata tramite un normale telecomando oppure utilizzando uno smartphone dopo avere installato su di esso un’apposita applicazione.

mercoledì 1 settembre 2010

Stetoscopio? I medici preferiscono iPhone


La tradizionale figura del medico con il camice bianco e lo stetoscopio alle orecchie, o intorno al collo quando ''in posizione di riposo'', sarà presto soppiantata da quella del dottore con il cellulare in mano: spopola tra i medici l'applicazione dello stetoscopio per l'iPhone.

A riferirlo è il giornale britannico Guardian, secondo cui sarebbero già 3 milioni i medici passati dallo stetoscopio analogico a quello digitale dell'iPhone.I dati, riferisce il giornale, si riferiscono solo alla più celebre applicazione a pagamento in vendita su iTunes. Il boom è poi garantito da un nuovo software gratuito che, lanciato pochi giorni fa, viaggia ad una media di circa 500 download giornalieri!

mercoledì 19 maggio 2010

CSC Paper di Chloride:largo ai giovani autori!


Chloride, azienda leader nelle soluzioni di energia sicura da sempre impegnata nella formazione e nella diffusione della cultura tecnica, lancia una nuova iniziativa dedicata ai giovani: la possibilità di pubblicare un proprio articolo sul CSC Paper, la rivista tecnica dell’azienda.
Sostenere i giovani talenti, incentivare la formazione e diffondere la cultura tecnica sono i principi alla base della nuova iniziativa proposta da Chloride: la possibilità di diventare autori della rivista aziendale CSC Paper attraverso la pubblicazione di un proprio articolo.
Il CSC Paper (CSC è l’acronimo di Chloride Support & Consulting) da 10 anni offre ai propri lettori articoli tecnici di supporto alla stesura di piani progettuali, viene distribuito ai più importanti studi di progettazione, agli uffici tecnici delle maggiori aziende italiane e durante i convegni e seminari organizzati da Chloride.
L’iniziativa è interamente dedicata a progettisti, ingegneri, tecnici, laureandi o dottorandi con meno di 35 anni che potranno proporre alla redazione un articolo tecnico di circa 10.000 – 20.000 battute inerente ai seguenti temi:

-aspetti tecnici della power continuity in ambienti informatici;

-evoluzioni storiche e tecnologiche nel mondo degli UPS;

-le novità normative nel settore dell’ energia elettrica;

-efficienza energetica e continuità elettrica;

-casi pratici: esigenze, problematiche, soluzioni realizzate nella progettazione di un impianto elettrico in un settore di applicazione specifico (es. ospedali, banche, linee di produzione, impianti di telecomunicazioni, linee ferroviarie o metropolitane ecc.).

Tra gli articoli pervenuti, la redazione sceglierà uno o più elaborati ritenuti interessanti da pubblicare sul numero in uscita a settembre. Tutti i lavori troveranno comunque spazio sulla pagina Facebook di Chloride (www.facebook.com/chlorideitalia).

martedì 19 gennaio 2010

Da Febbraio PEC per tutti. Professionisti in ritardo


La Posta Elettronica Certificata sarà disponibile entro febbraio per tutti coloro che ne facciano richiesta: lo ha ribadito il Ministro Renato Brunetta. Intanto, i professionisti iscritti agli albi faticano ad allinearsi alle direttive

La posta elettronica certificata potrebbe diventare uno strumento amministrativo determinante per snellire i procedimenti di comunicazione formale tra cittadini, aziende ed enti pubblici. Disponibile ormai da tempo e obbligatoria per i professionisti, tuttavia fatica ancora a decollare.

Il Ministro Renato Brunetta non demorde: entro febbraio si concluderà la gara per la fornitura PEC ai cittadini, che potranno richiederla gratuitamente per dialogare con le pubbliche amministrazioni.

Resta da capire se le istituzioni sono pronte a rispondere alle esigenze di cittadini e imprese. I primi ad essere bacchettati sono stati gli Ordini professionali che, secondo la legge 2/2009 dovevano essere i primi a capire il mondo della posta elettronica certificata e ad agevolarne la diffusione tra i propri iscritti.

Tutti i professionisti iscritti ad albi ed elenchi istituiti con legge dello stato, secondo la norma, avrebbero dovuto dotarsi di casella PEC entro il 28 novembre 2009, comunicandola al proprio ordine di riferimento, che avrebbe dovuto mantenere una sorta di elenco dei professionisti.

I ritardi accumulati, tuttavia, evidenziano la mancanza di una adeguata "predisposizione" tecnica ancor prima che di cultura digitale in un Paese in cui si fatica anche solo per ottenere la banda larga...

Fonte: pmi.it

martedì 15 dicembre 2009

Il PC per gli over 60

Già presentato nel Regno Unito, debutta anche in Italia il "pc per i nonni".
L'idea è della società italiana SR Labs, che ha messo a punto dTouch, una soluzione che consente di accedere al mondo informatico e ai servizi online come posta elettronica e internet, ma anche di fare telefonate, leggere libri (o farseli leggere ad alta voce) e persino gestire apparecchiature domotiche attraverso una semplice interfaccia messa a punto in anni di esperienza sul campo e davvero alla portata di tutti, che si usa semplicemente toccando lo schermo, senza mouse.
In una nazione come l'Italia dove il 20% della popolazione ha più di 65 anni, l'applicazione vuole avvicinare al computer quelle persone anziane che fino a oggi sono state respinte dai piccoli caratteri dello schermo e da complessità insuperabili per chi non ha cultura informatica.
Del resto, una recente indagine condotta da Aires (Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati) sui clienti con più di sessant'anni nei punti vendita associati di Roma e Milano ha evidenziato che solo il 35% delle persone fra i 60 e i 70 anni dispone di un computer a casa, mentre tra quelle con più di 70 anni il dato scende addirittura al 10%.

Eppure ben il 40% degli interpellati si dice interessato a nuove soluzioni hi-tech per la casa, perché "aiutano", "migliorano la qualità della vita" "servono" e "fanno piacere". Appare dunque evidente come oggi il computer stia diventando uno strumento sempre più importante anche per le persone anziane, in quanto aiuta a condurre una vita più autonoma e socialmente integrata, evitando o almeno limitando il loro isolamento.
L'interfaccia di dTouchIl sistema dTouch è composto da hardware e software che permettono anche ai nonni di poter accedere senza difficoltà a internet e alla comunicazione con gli altri: la soluzione è formata da un pc touch screen da 17 pollici, dall'ambiente software iAble per la comunicazione tramite sintesi vocale e per l'utilizzo del web, la gestione della posta elettronica, la telefonata tramite tecnologia VoIP, la lettura di testi digitali e la gestione di apparati domotici). Toccando il grande display con un dito si comanda il tutto, in modo semplice e intuitivo.

venerdì 11 dicembre 2009

La Finanziaria chiude le porte alla Banda Larga

Capitolo chiuso: per il 2009 il Governo non metterà mano al bilancio per finanziare la Banda Larga. Se ne riparlerà ad inizio 2010.
A chiudere definitivamente la questione è il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, peraltro uno dei più convinti sostenitori a parole di un intervento in materia (aveva speso anche precise promesse in merito, promesse ora andate definitivamente in fumo).

La chiusura delle porte è avvenuta in occasione di un intervento a margine delle "Giornate Marconiane", indette in celebrazione dei 100 anni dal Nobel per la Fisica a Guglielmo Marconi. Spiega Scajola ai microfoni di Teleborsa: «Lo stanziamento per la banda larga non è previsto in Finanziaria, ma lo definiremo all'inizio del prossimo anno [...] Faremo un percorso graduale, per non accantonare risorse che adesso non possiamo destinare [...] Dobbiamo impegnarci per stanziamenti pubblici che per la banda larga, perchè crediamo che il mercato continuerà a costruire reti efficienti, ma solo dove l'investimento è remunerativo.
Dove non lo è deve essere aiutato dall'intervento pubblico».
Secca e stizzita la replica di Michele Meta, capogruppo del Pd in commissione Trasporti e Telecomunicazioni: «Si tratta di un'inspiegabile retromarcia e di uno schiaffo al Parlamento che il primo dicembre ha approvato una risoluzione [...] con la quale si chiedeva al Governo di sbloccare nella prima seduta utile del Cipe i fondi congelati per lo sviluppo della banda larga. Con l'annuncio di oggi si contraddice, di fatto, la volontà delle forze politiche di creare le condizioni per favorire lo sviluppo delle reti di nuova generazione».
L'intervento richiesto al Governo prima e al CIPE poi continua a vivere di rinvii e scaricabarile.
La Banda Larga è ad oggi al di fuori delle priorità di intervento del Governo, surclassata dalla crisi economica e dal necessario sostegno agli ammortizzatori sociali.
Anche nell'ultima Legge Finanziaria non sono previsti specifiche somme ed i fatidici 800 milioni (poca cosa rispetto ai miliardi necessari per un intervento radicale) continuano a latitare.
I riflussi negativi sul nostro paese, nel frattempo, si aggravano.
La situazione è grave da tempo, il digital divide incombe, le conseguenze negative sul PIL sono note ed un'ultima fotografia proveniente da Eurostat non fa che peggiorare il quadro di una situazione già tristemente nota: «Cresce forte la banda larga in Europa, cresce sia la richiesta di nuovi accessi, sia la percentuale della popolazione che naviga e sfrutta i servizi di ultima generazione. Male invece tra i Paesi Europei uno Stato che si chiama Italia. [...] In Europa in media il 59% delle famiglie possiede un collegamento Internet a banda larga, un livello molto alto, in forte crescita rispetto agli anni passati, mentre in Italia solo il 39% delle famiglie possiede una connessione veloce in casa. [...] In Italia la penetrazione dell'Internet (tutte le forme di connessione) arriva solo al 53% contro una media Europea del 65%».

Fonte: webnews.it

martedì 8 dicembre 2009

Lo Shuttle per il turismo spaziale


RICHARD Branson, patron della Virgin, ha svelato il suo "Cavaliere Bianco", lo shuttle con cui l'ex etichetta discografica si lancia ufficialmente nel turismo spaziale. La navicella, presentata oggi nel deserto californiano di Mojave, è stata progettata dall'americano Burt Rutan, personalità di spicco nel mondo dell'aeronautica. Nel 1986, fu lui a disegnare il primo aeroplano capace di fare il giro del mondo senza mai fermarsi per fare rifornimento. Ora, a distanza di 23 anni, è ancora lui ad inaugurare l'ultima navicella spaziale della Virgin, in grado di trasportare sei passeggeri alla volta oltre l'atmosfera terrestre. Il tutto al modico prezzo di 200.000 dollari, oltre 130 mila euro. A testa, s'intende. Il velivolo, in inglese "White Knight", è composto da due fusoliere unite da un'unica ala, con al centro lo shuttle vero e proprio, anche detto "SpaceShip". Sarà proprio questa parte a "sganciarsi" dal resto della struttura, una volta raggiunta la distanza di 18 km dal suolo terrestre. A quel punto, con un'accelerazione di circa 320 chilometri orari in 10 secondi, partirà alla volta dello spazio, "bucando" l'atmosfera terrestre. Il primo viaggio ufficiale avverrà tra 18 mesi, il tempo di perfezionare gli ultimi dispositivi e di garantire la sicurezza in tutte le fasi del tour spaziale. I primi a sperimentare il brivido del "Cavaliere Bianco" saranno proprio "Mr. Virgin" e famiglia, che si sono già assicurati un posto sulla navicella. Dopo di loro, sarà la volta dei passeggeri ordinari, disposti a sborsare la cifra astronomica del biglietto. A quanto pare, ne sono già stati prenotati 300.
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Lo shuttle può contenere fino a 6 passeggeri alla volta, più il pilota. Sul velivolo è presente quello che è ormai diventato il logo ufficiale della flotta Virgin: un occhio azzurro, "come quelli di mia madre", ha spiegato Branson. La vista, d'altronde, è parte centrale dell'esperienza spaziale, come dimostrano gli ampi oblò che circondano lo shuttle. Lo spettacolo della Terra che si allontana si presenterà ai fortunati viaggiatori come la realizzazione di una scena vista e rivista in mille film, in quel caso disponibile proprio sotto i loro occhi. Da non sottovalutare, poi, l'aspetto ludico della questione, vale a dire la possibilità di galleggiare nell'aria privi di peso. "I passeggeri - ha sottolineato Branson - potranno fluttuare nella navicella sfruttando l'assenza di gravità, proprio come fanno i veri astronauti. Poi, una volta pronti, faranno rientro nell'atmosfera terrestre, dopo aver realizzato uno dei sogni più grandi di ogni bambino''. A inaugurare lo SpaceShip, nella sua veste ancora terrestre, sono stati il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, e il suo omologo del New Mexico, Bill Richardson. In entrambi gli Stati, infatti, sono in costruzione due porti spaziali da cui decolleranno gli shuttle della Virgin. In New Mexico, il sito sorgerà nel 2010 nei pressi di Upham, mentre in California lo spazio-porto si troverà proprio nel deserto di Mojave, dove è stato presentato il velivolo. Ad alimentare lo shuttle sarà un motore ibrido simile a quello di un razzo, che però è ancora in fase di sviluppo. Entusiasta il commento di Branson, che ha salutato la navicella come una rivoluzione nel panorama spaziale e un successo nella storia del suo gruppo. Secondo il numero uno della Virgin, infatti, "il varo ufficiale della flotta porta l'ambizioso progetto di Virgin Galactic ad un livello superiore". "E' la dimostrazione - ha precisato - che non solo si sta facendo tutto rapidamente, ma che i progressi che stiamo realizzando garantiscono la sicurezza del successo commerciale dell'operazione''. La navicella, anche detta "SpaceShipTwo" per gli addetti ai lavori, è l'evoluzione dello "SpaceShipOne", una monoposto realizzata nel 2004 sempre da Rutan, con la quale il progettista americano si era aggiudicato il premio Ansari 2004. Questa volta, al "brivido-dello-spazio-da-soli" si sostituisce il "brivido-dello-spazio-in-compagnia". Un valore aggiunto che, forse, distrarrà i passeggeri dal peso del biglietto: una cifra astronomica che, al momento, inchioda il turismo spaziale alla dimensione dei sogni


giovedì 3 dicembre 2009

Pompei su Google Street View


Oltre al sito archeologico italiano di Pompei, anche Stonehenge e l'antica citta' spagnola di Caceres sono da oggi su Google Street View Maps.

E poi, sono visitabili virtualmente anche il complesso di mulini a vento nel paesino olandese di Kinderdijk-Elshout e il centro storico di Praga. Il progetto fa parte di un'intesa internazionale per inserire le immagini delle localita', del patrimonio universale identificate dall'Unesco, in Street View che consente di navigare per le strade di molte citta'.

giovedì 22 ottobre 2009

Dynario, il primo caricabatteria a fuelcell di Toshiba

Il prossimo 29 Ottobre sarà la data in cui uscirà ufficialmente Dynario, la prima batteria a fuel cell sul mercato.
Toshiba Dynario è in grado di ricaricare la maggior parte dei dispositivi elettronici portatili e la ricarica promette durate mai pensate prima
Ricaricare Toshiba Dynario è facilissimo: basta avere sempre in tasca la tanichetta portatile, da versare nell’apposito alloggiamento. Niente più caricabatterie quindi, niente più fili ingombranti, niente schiavitù da corrente ogni due giorni.
Esistono per il momento soltanto 3.000 esemplari di Toshiba Dynario, acquistabili esclusivamente su Shop1048, il sito di acquisti online Toshiba in Giappone.
I primi 3000 esemplari saranno in vendita al costo di 29800 Yen (218 euro circa) e si potranno avere cinque cartucce per 3150 Yen (23 euro), che potrebbe essere un costo un po’ eccessivo se il tema è la praticità della ricarica. Ma se avete davvero bisogno di ricaricare il cellulare al volo nei posti più impensati e non avete uno dei tanti caricabatterie a pannelli solari a disposizione, questa potrebbe essere una buona alternativa, almeno se siete fra i primi 3000 fortunati che potranno usufruire del prezzo speciale prima che il gadget venga venduto su vasta scala

martedì 20 ottobre 2009

RIM inPulse: L'orologio bluetooth per i BlackBerry

Nella rete sono comparse le prime immagini di un nuovo orologio da polso bluetooth, sembra che si tratti del nuovo RIM inPulse espressamente ideato per essere connesso ai BlackBerry.
Sul piccolo schermo OLED dovrebbero comparire l’identificativo del chiamante, i brevi messaggi di testo e le notifiche delle email ricevute.
In pratica l’orologio dovrebbe attenuare quell’irrefrenabile impulso (da qui il nome inPulse) di mettere mano al BlackBerry non appena arriva la notifica di un SMS o di una email, permettendo di controllare al volo l’importanza del messaggio ricevuto senza distrarsi troppo dalla guida o da altre importanti attività.



lunedì 24 agosto 2009

Il notebook della Nokia


Da oggi il mercato dei netbook ha un nuovo concorrente, si tratta di Nokia e del suo Booklet 3G. Costruito utilizzando l’alluminio, è grande 185 × 264 x 20 mm per un peso di 1,125 KG. La società ha utilizzato uno schermo ampio 10,1″ e un processore Intel Atom per governare il sistema operativo Windows di cui non si conosce la natura. Probabilmente è una versione creata ad hoc e integrante i servizi di Nokia.

Capace di collegarsi alla rete mediante il protocollo HSPA, può contare anche sul WiFi e integra l’A-GPS, il supporto alle schede SD e il bluetooth. La società assicura che l’autonomia della batteria permette di lavorare per 12 ore senza interruzioni. Al momento non si hanno informazioni su prezzo e disponibilità.

mercoledì 12 agosto 2009

Microsoft Office sui Nokia

Microsoft e Nokia fanno sapere che sta uscendo la prima versione di Microsoft Excel compatibile su sistema operativo Symbian.

Il nuovo Office Mobile, disegnato su misura per Symbian, si inserisce in quella strategia che il colosso di Redmond sta portando avanti da qualche tempo per fronteggiare la nascita dei software da lavoro gratuiti utilizzabili direttamente sul web.
I primi modelli che potranno beneficiare dell'Office "portatile" saranno gli E-Series. Poi a ruota tutti quelli col sistema operativo Nokia.

martedì 16 giugno 2009

La penna USB da 128GB


La Kingston DataTraveler 200 è la prima USB Flash drive a raggiungere 128GB di memoria.

Disponibile in taglie da 32 e 64GB, la Kingston DataTraveler 200 ha la possibilità di proteggere con password i vostri dati.

I prezzi si aggirano intorno ai 120 dollari per la 32 GB, 213 dollari la 64 GB e 546 dollari per quella da 128 GB.

giovedì 28 maggio 2009

Le specifiche del Serial ATA 3.0

Se del prossimo standard di collegamento SATA 3.0 se ne parla oramai da tempo immemore, solo nella giornata di ieri questo è diventato, a tutti gli effetti, ufficiale. La Serial ATA Internation Organization (SATA-IO) ha infatti solamente nel corso della giornata di ieri ratificato le specifiche per la revisione 3.0 per la connessione SATA.

“As speed becomes critical to today’s storage, the SATA Revision 3.0 specification doubles the maximum transfer speed enabled by technology, paving the way for a new generation of faster SATA products. SATA-IO members will be able to design for their customers products with the speed they crave, without compromising the quality and performance they’ve come to expect from SATA technology,” ha affermato Knut Grimsrud, president del SATA-IO e Intel fellow.

La velocità di trasferimento dati in grado di raggiungere i 6Gb/s è solo uno dei principali punti che la nuova revisione della connessione è in grado di garantire, tra questi meritano menzione:

Un nuovo NCQ (Native Command Queuing) per abilitare lo streaming di dati contemporanei ad applicazioni dispensiose di banda passante, come la riproduzione di contenuti audio o video
Una gestione ottimizzata delle operazioni Native Command Queuing
Una migliorata gestione della richiesta energetica
SATA 3.0 è allineata agli standard INCITS ATA9-ACS
In aggiunta, per riuscire a semplificare l'implementazione del nuovo standard anche nei dipositivi elettronici portatili SATA 3.0 prevede uno standard definito LIF (Low Insertion force), un connettore compatto destinato alle unità da 1,8" o alle unità ottiche compatte. Il nuovo standard 3.0 è ovviamente retrocompatibile con le precedenti versioni. A questa pagina il testo ufficiale in pdf rilasciato dall'organizzazione.

Fonte: hwupgrade.it

martedì 28 aprile 2009

Seguire la febbre suina su Google Maps


L’attuale pandemia influenzale della “febbre suina” sta preoccupando i governi di tutto il mondo, e un po’ ovunque si susseguono titoli da scenario apocalittico. Ora è possibile seguire la diffusione dell’influenza suina in tempo reale direttamente in Google Maps.

Collegandosi a questo link , potete osservare la mappa mondiale con tutti i casi segnalati nell’ultimo mese e il numero dei decessi. Si tratta di un piccolo aiuto per coloro che volessero muoversi in viaggio, oppure di un semplice strumento per studiare gli spostamenti del virus.

I segnali rosa sono i casi sospetti, mentre quelli viola sono i casi confermati. I punti neri rappresentano i decessi, mentre i segnali gialli sono i casi negativi (attualmente solo due).


sabato 25 aprile 2009

Naviga su Facebook mentre è in malattia, l'azienda la licenzia



La dipendente di una compagnia di assicurazioni svizzera è stata licenziata per aver navigato su Internet nel popolare sito di social network Facebook mentre era assente per malattia. Lo ha annunciato oggi il suo datore di lavoro.
La donna aveva detto di non potere restare al computer perché aveva bisogno di stare al buio ma è stata rintracciata online mentre era attiva su Facebook, cosa che per la compagnia Nationale Suisse ha distrutto la sua credibilità come dipendente.
"Questo abuso di fiducia, più che l'attività su Facebook, ha portato all'interruzione del contratto di lavoro", ha detto la società.
La donna di cui non è stato rivelato il nome ha detto al quotidiano 20 Minuten che stava navigando a letto su Facebook col suo iPhone ed ha accusato il datore di lavoro di spiare lei ed altri dipendenti inviando una misteriosa richiesta di amicizia che permette l'accesso all'attività personale online.
Nationale Suisse ha respinto l'accusa di spionaggio, dicendo che l'attività della dipendente su Facebook era stata intercettata da un collega lo scorso novembre, prima che l'accesso al social network fosse bloccato in azienda.

Fonte Yahoo Notizie

martedì 21 aprile 2009

Nokia 1100 venduto a 25mila Euro per un bug.

È scattata la caccia ai Nokia 1100 prodotti circa sei anni fa in uno stabilimento in Germania. I dispositivi contengono un bug utile per violare i sistemi per l'home banking e fanno dunque gola ai criminali informatici, disposti a spendere fino a 25mila Euro
Non si tratta di un nuovo modello ipertecnologico della famosa casa finlandese, ma di un telefonino vecchio di circa sei anni senza schermo a colori, fotocamera, GPS o connessione 3G (il prezzo nel 2003 era di circa 100€). Ciò che rende speciale il Nokia 1100 è un piccolo bug, che consente di violare con facilità i sistemi di sicurezza per accedere alle soluzioni per l'home banking online.
La caratteristica del telefono cellulare sembra aver destato l'interesse di numerosi criminali informatici, apparentemente disposti a spendere cifre da capogiro per entrare in possesso del datato dispositivo.
I cellulari incriminati sono alcuni modelli Nokia 1100 prodotti nell'impianto di Bochum (Germania) contenenti un software del 2002 caratterizzato da una vulnerabilità utile per violare i sistemi di sicurezza per l'home banking.
In seguito ad alcuni attacchi di phishing, talune banche inviano ora il TAN (transaction authentication code) attraverso un SMS all'utente che desidera accedere al suo conto corrente in Rete.
I modelli Nokia 1100 realizzati nello stabilimento di Bochum sembra possano essere riprogrammati per utilizzare un numero di telefono già attivo e differente da quello presente nella SIM. Ciò consentirebbe ai criminali informatici di clonare il numero di cellulare di un cliente di una banca e ricevere il codice TAN via SMS per accedere al conto e portare a termine la loro frode.
Il condizionale al momento è ancora d'obbligo. Da alcuni giorni Ultrascan si è attivata per ottenere uno dei modelli Nokia 1100 incriminati per testare la vulnerabilità e verificarne così la pericolosità. L'alto interesse intorno al dispositivo e le quotazioni raggiunte sembrano confermare senza timore di particolari smentite le ipotesi formulate dagli esperti di sicurezza. Fermare la caccia ai Nokia da 25mila Euro non sarà comunque semplice.





martedì 14 aprile 2009

Samsung GT-S8000 Cubic

La novità si chiama Samsung GT-S8000 Cubic.
Si tratta di un elegante cellulare, compatibile con le reti HSDPA e dotato di fotocamera da 5.0 megapixel con flash e display touchscreen da 3.1 pollici AMOLED a risoluzione WVGA (480x800 punti), in grado di visualizzare fino a 16 milioni di colori.
Misura 108,9 x 53,5 x 11,9 millimetri, l'elenco delle sue caratteristiche comprende inoltre il lettore multimediale con radio FM ed RDS, una memoria interna di 2GB ulteriormente espandibile con schede microSD, connettività Wi-Fi e Bluetooth, funzionalità A-GPS, jack da 3.5 millimetri per il collegamento delle cuffie e batteria da 1.100 mAh.
Prezzo e disponibilità devono essere ancora confermati