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venerdì 28 dicembre 2012

HiTech vs tradizione: l'elettronica e i trend delle feste Natalizie

Feste natalizie 2012: italiani sempre più votati all'hitech, tra smartphone, app e console. Il dopocena è all'insegna si del divertimento, ma carte e tombolate lasciano spazio a più tecnologici dispositivi come smartphone e tablet. Cosi la tombola tra amici diventa il bingo online, la scopa viene sostituita da una partita di poker online e la battaglia tra hitech vs tradizione spacca l'Italia.

Giochi - Pc games, console e app di gioco, durante il periodo natalizio per il 2012 (rispetto allo stesso periodo del 2011), hanno fatto segnare un vero e proprio boom: Abbonamenti a PS Plus +259%, Xbox 360 Live Gold +50% e iscrizioni a circuiti di gioco online in netto aumento (la piattaforma Pokerstars ha fatto registrare il +10%).


Non solo console e pc: i migliori 12 giochi Android, secondo la classifica 2012 realizzata dal colosso di Mountain View, sono stati The Bard’s Tale, Nun attack, Granny Smith, Zookeeper battle, Devil’s attorney, StrikeFleet Omega, Funky smugglers, Shadowgun: Deadzone, Need for speed: most wanted, Hamlet, Subway surfer e Naught.


Dati relativi a vendite e trend, diffusione regionale e tendenze, sono contenuti nell'infografica pubblicata in questi giorni da un operatore di gioco online e che vi proponiamo di seguito:  Infografica Pokerstars
Infografica a cura di PokerStars.it

mercoledì 24 ottobre 2012

App News, il mondo dell'elettronica a portata di smartphone


Dalla prima diffusione fulminea e sorprendente dei vari app store, il mercato delle applicazioni su dispositivi mobile ha fatto passi da gigante Oggi tutti i sistemi mobile più diffusi offrono ai professionisti di ogni settore una serie di app dedicate: dal semplice ebook disponibile in qualsiasi momento sullo smartphone all’applicazione che può sostituire anche strumenti dedicati a giochi veloci che permettono di divertirsi nel proprio campo di competenza.

Nel campo dell’elettronica in particolare segnaliamo l’ottima ElectroDroid, un’applicazione a metà tra un calcolatore e uno strumento di consultazione, che permette di avere in poco tempo informazioni sulla risposta di condensatori, resistenze, batterie, produttori e distributori come Farnell, Tyco Elettronics e altri elementi.
Vanta non solo una serie di aiuti destinati alla progettazione ma anche una serie di tabelle consultative su una vasta gamma di variabili da considerare (resistività, resistori e condensatori standard, sigle, conversioni di fili). Aggiornata da poco (l’ultima release è del 9 agosto 2012) l’applicazione ha ricevuto un rating alto sul Google Play Store (5/5 valutato da più di trenta mila utenti) e un numero di download di molto superiori ad applicazioni simili o con funzioni incrociate (ad’esempio la Database PICmicro che si occupa solo dei chip prodotto dalla Microchip).

Una nota di merito per i realizzatori di Electricity App per iPhone che consente, attraverso l’adattatore di corrente, di visualizzare in tempo reale lo stato della rete elettrica, trasformando uno smartphone in uno strumento di misurazione immediatamente disponibile.
Oltre alle applicazioni serie negli app store ci sono anche giochi per tutte le età, ma anche per tutte le professioni. E’ il caso di Circuit Coder che sfida il giocatore a superare una serie di schermate usando la logica, attraverso la costruzione di schemi a blocchi, la conoscenza degli operatori logici AND, OR e NOT  e la passione per l’elettronica l’utente dovrà usare poche informazioni iniziali o “input” per collegarli in modo corretto al risultato (“output”) e superare cosi la schermata.

lunedì 19 marzo 2012

Soloshot, Film Yourself

SOLOSHOT! la telecamera ti segue e ti riprende nelle tue performance acquatiche!!
Un remote control posizionato sul braccio rende possibile questa magia. La batteria ha un’autonomia di 5 ore più o meno e la connessione un range di circa 500 metri.
E’ stata creata surfer per i surfers ma gli utilizzi sono infiniti. La telecamera lavora egregiamente se il soggetto si trova tra i 30 mt e i 200 mt. E’ dotata di cavetto d’acciaio per assicurare la camera al tre piedi e il tre piedi a qualcosa di saldo e fisso.



per ulteriori informazioni http://soloshot.com

Costa 399 $

lunedì 6 febbraio 2012

Volunia: il nuovo motore di ricerca italiano



La ricerca sul web diventa sociale: nasce Volunia.com, il motore 'cerca e incontra' made in Italy che permettera' di "volare" nello sterminato mondo di Internet e conoscere persone con interessi in comune.

Presentato all'universita' di Padova in diretta web dal suo ideatore, Massimo Marchiori, uno degli inventori dell'algoritmo di Google, Volunia e' un "progetto mondiale", accessibile in 12 lingue, ma non e' un "anti-Google".

"Parte da un punto di vista differente, sarebbe una follia per qualsiasi start-up mettersi in competizione diretta" con il gigante di Mountain View, ha spiegato Marchiori.

Dopo una settimana di prova, con accesso limitato a circa 150mila utenti, Volunia si aprira' al pubblico e sara' in grado di "reggere potenzialmente milioni di persone".

La differenza fondamentale tra Volunia e gli altri motori di ricerca e' che non abbandona gli utenti, ma li guida e li aiuta attraverso un barra degli strumenti sempre presente nella parte alta della pagina web.

Gli utenti possono cosi' effettuare ricerche mirate all'interno di ogni sito, attraverso una mappa, una sorta di navigatore che schematizza i siti e li suddivide per contenuti.

In questo modo, se si vuole effettuare una ricerca tra i contenuti multimediali di un sito, si puo' restringere il campo ai soli video o foto.

Altra innovativa particolarita' che lo rende il "motore di ricerca del terzo millennio" e' la barra sociale che "unisce l'informazione con il mondo delle persone".

L'obiettivo dichiarato e' di "rompere le barriere" tra ricerca di contenuti e socialita'.

Attivando la funzione 'social', gli utenti decidono di rinunciare all'anonimato durante la visita di una pagina web e di segnalare agli altri la propria presenza.

"In questo modo, quando apriamo un sito Internet possiamo vedere chi c'e' o chi c'e' stato", ha spiegato Marchiori. Volunia comunichera' a tutti gli utenti in tempo reale le persone collegate al sito alle quali "si potra' chiedere l'amicizia in base a un interesse comune".

Volunia e' gia' predisposto per essere accessibile da tutti i tablet, come iPad e Samsung Galaxy, ma anche da cellulare con una versione mobile.

Fonte: agi.it

lunedì 9 gennaio 2012

E-Cat fusione fredda per uso domestico, sarà la rivoluzione?


Bologna, 6 ottobre 2011. In un capannone nella periferia industriale della città un gruppo di scienziati, giornalisti, addetti commerciali e rappresentanti degli industriali è stato invitato ad assistere a un test privato: verificare se funziona (e quanta energia produce) “l’energy Catalyzer”, il prototipo di reattore che l’ingegner Rossi e il fisico Focardi hanno presentato a gennaio, frutto delle sperimentazioni sulla cosiddetta “fusione fredda”. Morale? Stando a Rossi, nelle oltre dieci ore di sperimentazione, ci sarebbe una produzione di energia capace di alimentare per diverse ore uno stabile di tre appartamenti… Il costo? Praticamente nulla: un grammo di idrogeno. Per la prima volta, comunque, l’e-cat è stato aperto e abbiamo potuto guardarci dentro…


Il funzionamento dell’E-Cat è, in fondo, molto semplice: un protone, proveniente da un atomo di idrogeno, si fonde con un nucleo di nichel, creando del rame. Quindi la materia prima dell’esperimento non è che polvere di nichel e dell’idrogeno.

Resta il mistero del catalizzatore segreto, di cui Rossi mantiene il segreto industriale. Nel frattempo sul sito BuildeCats fornisce una sua spiegazione su quale possa esserne il ruolo nel processo:

La teoria è che la molecola di idrogeno (H2) si scinda grazie al catalizzatore negli atomi di idrogeno – che sono costituiti da un singolo protone. Il protone penetra nelle particelle di nickel e ne viene intrappolato. Poi accade qualche sconosciuta reazione nucleare grazie al calore, la pressione e le onde radio, producendo una grandissima quantità di calore.

Il sito conclude allora che il ruolo del catalizzatore può essere svolto da della semplice polvere di ferro: una sorta di uovo di colombo, alla portata di tutti.

Ovviamente potrebbe di trattarsi di una via diversa per ottenere lo stesso effetto ottenuto da Rossi e Focardi.

Fonti: http://radio.rcdc.it/archives/fusione-fredda-le-cat-funziona-anteprima-del-test-del-6-ottobre-88082/

http://www.greenstyle.it/e-cat-svelato-il-segreto-della-fusione-fredda-di-rossi-arrivano-i-cloni-5999.html

martedì 3 gennaio 2012

Quantum Computer



PER CAPIRE la differenza tra un computer tradizionale e un computer quantistico possiamo usare una metafora. Da una parte abbiamo un elicottero per turisti, dall'altro un razzo per l'esplorazione spaziale. In un certo senso la funzione è la stessa, il volo, ma completamente diversi sono gli strumenti e gli intenti.
Ecco, un computer quantistico condivide con un computer normale la sua missione fondamentale - trattare ed elaborare le informazioni - ma lo fa sfruttando principi che nulla hanno a che fare con le macchine con cui oggi scriviamo, comunichiamo e navighiamo su internet.



Quantum bit vs bit.
Un quantum computer, infatti, utilizza direttamente fenomeni della meccanica quantistica (come la sovrapposizione e la correlazione di stati) per svolgere operazioni sui dati. Una macchina del genere usa i quantum bit (qubit) invece dei bit convenzionali con cui funzionano i computer di oggi.
A differenza dei classici bit, che possono assumere solo uno di due stati alla volta (0 oppure 1), i quantum bit possono assumere diversi stati allo stesso tempo, e quindi essere usati per conservare o processare molto più velocemente quantità di informazioni di gran lunga superiori.
Tutto ciò permette ai computer quantistici di svolgere calcoli complessi e simulazioni che le macchine odierne non sono in grado di realizzare.

Le origini.
Il concetto di computazione quantistica (quantum computing) è stato introdotto per la prima volta dal fisico americano Richard Feynman nel 1982.
Da allora la ricerca sul quantum computing non si è mai fermata, nella convinzione che, una volta superati tutti gli ostacoli che ne impediscono l'utilizzazione su larga scala, i benefici saranno tali da giustificare tutto questo certosino lavoro.

La definizione.
"Il computer quantistico è un nuovo paradigma in cui la computazione usa gli stati quantistici per svolgere determinati calcoli in modo molto, molto più veloce rispetto a qualsiasi computer che esiste al momento", ha spiegato Alberto Politi, il ricercatore che insieme ad altri colleghi del Centro di Fotonica Quantistica dell'Università di Bristol ha sviluppato il primo chip ottico programmabile basato sulla meccanica dei quanti.
"Lo svolgimento dei compiti avviene in modo totalmente diverso: invece di utilizzare il codice binario, usiamo dei quantum bit che possono essere in sovrapposizione di stati".
Più si aumenta il numero dei qubit, più aumenta la capacità di elaborazione in modo esponenziale.

A che punto siamo?
Il primo processore quantistico è stato costruito nel 2009 da un gruppo della Yale University.
Ciononostante, potrebbero volerci ancora dieci anni (se non di più) per avere una macchina davvero utile.
I primi algoritmi quantistici, infatti, hanno cercato di risolvere problemi molto semplici, utilizzando i cosiddetti "oracoli": servivano per dare risposte basilari, come "sì" e "no".
Tra questi elementi base del quantum computing, l'Università La Sapienza di Roma, il Politecnico di Milano e il CNR vantano la realizzazione di uno dei separatori di fotoni più avanzati 1 e uno dei primi "CNOT gate" per qubit, un elemento essenziale per la realizzazione di macchine più complesse 2.
Costruire un computer quantistico, d'altronde, non è certo impresa facile.
L'obiettivo generale è mantenere dimensioni relativamente piccole e superare lo scarto tra teoria e problemi pratici.
Tuttavia, una volta che questi impedimenti tecnici saranno spazzati via, i ricercatori ritengono che i computer quantistici saranno in grado di affrontare virtualmente qualsiasi quesito di password e crittografia, così come di realizzare simulazioni e disegni in una manciata di secondi che una macchina tradizionale non potrebbe mai svolgere.

Foto: I tre ricercatori italiani. Da sinistra: Mirko Lobino, Alberto Peruzzo e Alberto Politi
Fonte: repubblica.it

venerdì 19 agosto 2011

Google, su Maps anche previsioni meteo


Google Maps si aggiorna e inserisce la possibilita' di controllare, attraverso un'apposita icona in alto a destra, le previsioni metereologiche in tutto il mondo.

Lo spiega l'azienda di Mountain View in un messaggio postato sul blog ufficiale italiano. La novita' arriva a pochi giorni dal lancio della funzionalita' per Maps (anche su mobile) delle informazioni sul traffico che consente di controllare la viabilita' sulle principali autostrade e vie di comunicazione italiane.

Fonte: ansa.it

venerdì 12 agosto 2011

Tatuaggi elettronici



I tatuaggi diventano elettronici, aderiscono alla pelle come quelli temporanei, ma il loro scopo non e' decorativo: sono fatti di una vera e propria pelle elettronica in grado di restituire le sensazioni tattili a chi li ha perdute o di rilevare costantemente alcuni parametri, come per esempio quelli relativi al funzionamento del cuore.

Piu' sottile di un capello, il dispositivo è descritto sulla rivista Science.

Chiamato Sistema elettronico epidermico (Ees) e' stato messo a punto da un gruppo di ricerca internazionale coordinato dall'americano John Rogers, dell'universita' dell'Illinois a Urbana.

L'Ees, sottolineano i ricercatori, potrebbe anche essere usato come una benda elettronica che accelera la guarigione di ferite e ustioni.

Il sistema consiste in uno strato di poliestere elastico nel quale sono stati integrati sensori in miniatura, led, piccoli trasmettitori e ricevitori, una mini antenna wireless e minuscole celle solari che riforniscono il sistema di energia.

Il dispositivo ha la stessa elasticità della pelle umana e le pieghe dei circuiti si adattano perfettamente all'epidermide senza ostacolarne i movimenti.

''Il nostro obiettivo era sviluppare una tecnologia elettronica in grado di integrarsi con la pelle in un modo meccanicamente e fisiologicamente invisibile per l'utente'' ha osservato Rogers.Il dispositivo puo' essere utilizzato anche per permettere di provare sensazioni tattili alle persone con arti artificiali, o di monitorare costantemente alcuni parametri, come quelli relativi al funzionamento del cuore, senza la necessita' di voluminose apparecchiature.

Testata su un gruppo di volontari la pelle elettronica ha dimostrato di non irritare quella naturale e, nei monitoraggi, di funzionare per oltre 24 ore.

Non e' la prima volta che si lavora a questo tipo di tecnologie, ma ora e' stato compiuto un ulteriore passo in avanti.

Anche nel 2010 sulla rivista Nature Materials e' stata descritta una pelle elettronica, le cui applicazioni pero' erano rivolte alla robotica e alle protesi di nuova generazione.

Fonte: ansa.it


giovedì 11 agosto 2011

Arriva il cinema da toccare




Film e videogiochi non più soltanto da guardare: una nuova tecnologia permette di vivere direttamente ‘’sulla propria pelle’’ le sensazioni dei protagonisti e di immergersi nelle scene, oltre che con la vista, anche con il tatto.


Sentire letteralmente un brivido correre lungo la schiena è possibile grazie alla tecnologia chiamata Surround Haptics, è stata messa a punto dal Centro Ricerche della Disney a Pittsburg e presentata in Canada, a Vancouver, nella conferenza internazionale Siggraphics dedicata alla grafica computerizzata e le tecnologie interattive.


Il sistema consiste in una sedia ‘inganna sensi’ imbottita con dispositivi vibranti, chiamati adattatori, che producono sensazioni tattili sulla pelle sincronizzate alle scene di un film o di un videogioco.


’’La tecnologia, che permette ai giocatori di videogiochi o agli spettatori di un film, di percepire una grande varieta’ di sensazioni durante la visione di un video, puo’ essere incorporata in indumenti, sedie o guanti’’ ha spiegato il coordinatore della ricerca, Ivan Poupyrev,. ‘’Questa tecnologia – ha aggiunto – ha la capacita’, per esempio, di migliorare la percezione di volare o di cadere’’.


Se si guarda un video seduti su una sedia attrezzata con la tecnologia Surround Haptics e si simula una corsa in macchina, la tecnologia permette, per esempio, di sentire le imperfezioni di una strada, gli oggetti che cadono su una macchina, di percepire gli sbandamenti, le accelerate, le frenate e gli urti con altri oggetti o veicoli in modo molto realistico. Se la tecnologia è, invece, inserita in una guaina che avvolge un braccio, assicurano i ricercatori, Haptics Surround permette di percepire una carezza simulata sul braccio come fosse vera.


I ricercatori hanno raggiunto questo risultato mettendo a punto un software per il controllo di una serie di attuatori in modo da creare un ‘attuatore virtuale’ che evita ronzii o movimenti a scatti e permette di percepire movimenti continui sulla pelle che si avvicinano molto a quelli reali. Il software controlla anche continuamente la posizione degli attuatori e li adatta ai movimenti dell’utente. Controlla inoltre l’intensità delle sensazioni prodotte sulla pelle in modo che siano perfettamente sincronizzate con le scene del video che si sta guardano o del videogioco con cui si sta giocando.


Le percezioni generate dagli attuatori, spiegano gli esperti, si chiamano ‘sensazioni fantasma’ e sono studiate fin dagli anni ‘50. Ma il loro utilizzo nei video ‘tattili’, aggiungono, finora è stato limitato a causa di una non completa comprensione dei meccanismi di controllo degli attuatori usati per generare le sensazioni.



Fonte: ansa.it

venerdì 5 agosto 2011

Google+ supera i 25 milioni di utenti



Sembra inarrestabile la corsa di Google + che ha ormai superato da un paio di giorni quota 25 milioni di utenti e sono passate solo due settimane da quando aveva toccato i 20 milioni. Sono almeno questi i numeri dati dalla società di statistiche e ricerche di marketing ComScore che danno a Google+ la corona di Social cresciuto più in fretta.

Infatti i suoi concorrenti, cioè Twitter e Facebook, ci avevano messo rispettivamente 30 mesi e 3 anni per arrivare allo stesso numero di utenti iscritti: ma certamente erano altri tempi, infatti prima di Facebook nessuno conosceva la realtà dei Social Network, quindi forse è comprensibile che ora Google+ sia cresciuto così facilmente, specie ora che quasi tutti hanno un profilo su uno dei due suoi predecessori. Già però queste statistiche hanno provocato i primi malcontenti, poiché in realtà questi numeri riguardano in realtà i visitatori unici del sito, quindi non per forza di persone iscritte: ma se già si fa il confronto con il numero di visitatori unici di Facebook, si vede che la differenza è minima con il numero di iscritti.

L’unico dubbio è che non sia anche questo un flop come tutti gli esperimenti precedenti di Google (Orkut, Google Wave e Buzz), ma per un sito aperto ancora ad inviti e ristretto ai soli utenti “smanettoni” sono numeri davvero impressionanti.
Il verdetto finale arriverà quando con l’avvio della pagina dedicata alle aziende, il social diventerà stabile come i concorrenti, continuando a crescere, o inizierà il suo lento declino come gli altri. Secondo voi chi l’avrà vinta? L’ormai conosciutissimo Facebook, Twitter o il neonato Google+?

Fonte: techpoint.it